Libri e Rassegna stampa

Perché i ragazzi si autoaggrediscono? Ci sono varie intensità di autoaggressione: gli hikikomori, come le ragazze che si tagliano, e in un certo senso anche l’iperattività dei bambini, ne sono le punte estreme. Qualcosa di quella anestesia, però, la possiamo ritrovare, in forma più strisciante, anche nei ragazzi che abitano le nostre case e che magari ci rassicurano coi loro racconti.

Come Freud ci ha insegnato, studiando i casi estremi comprendiamo meglio i meccanismi più generali del funzionamento psichico. È per questo che occorre guardare questi fenomeni, compresi quelle degli autostrangolamenti, o degli autosoffocamenti, per capire qualcosa del funzionamento dei nostri ragazzi, anche quelli che ci sembrano più “normali”- o magari “ipernormali” – anche quelli bravissimi a scuola, gentili, non oppositivi , ma forse non meno infelici.

#hikikomori #cutters #blackout #adhd #adolescenzazero #adolescenti

Partecipazione al Festivaletteratura di Mantova, edizione 2019
show room Lubiam venerdì, 6 settembre 2019
modera Giovanna Canzi
Gallery: con l’editore Andrea Gessner, con Burhan Sönmez,  con Giovanna Canzi, l’arrivo a Mantova, la sala conferenza, 

RASSEGNA STAMPA

Rai Uno – Il caffé di Rai Uno, 17 agosto 2019 ore 7.Trasmissione sui giovani
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Loredana Lipperini, Fahrenheit, 10 luglio 2019 ore 16,20. Incontro con Laura Pigozzi e Adolescenza Zero

Radio Tre, La violenza giovanile – Tutta la città ne parla  30 luglio 2019 ore 10,50

Angelo Di Liberto, La Repubblica Palermo “Quei ragazzi chiusi in casa e le madri alleate-carceriere”

Maria Viveros, Ragazzi con un buco dentro, Il Trentino 

Francesco Paolella, I danni del plusmaterno.  Tysm. Philosophy and social criticism.

Fulvia Degli Innocenti, Consigli di una psicoanalista ai genitori, Famiglia Cristiana

L’indiscreto. Reborn dolls: Surrogati umani. Un estratto da “Adolescenza zero” di Laura Pigozzi

Anna Pianezzola, Adolescenza Zero, Radio Televisione Svizzera

Giovanna Canzi, Anni verdi così fragili. TuttoMilano. La Repubblica

Francesco Borgonovo, Teenager col buio dentro Panorama. Ascolta l’intervista su Noa Pothoven

Marina Cappa, La vita autodistruttiva degli adolescenti: Da un film alla realtà  Vanity Fair



5c16f8a3-8e80-4d31-9bac-1241394116ed Uscito “Il Plusmaterno. La solitudine della madri in un’epoca che chiede loro troppo”, un libro scritto con colleghi e amici meravigliosi. Sono davvero fortunata. Otto psicoanalisti, una scrittrice-editrice, un sacerdote missionario, tutti al lavoro con idee intelligenti, casi strepitosi, passaggi indimenticabili sul concetto di Plusmaterno.
Grazie a tutti. Abbiamo fatto un buon lavoro. Buono e dal buon sapore.
È così facile perdere pezzi di civiltà.

Dalla sinossi : “Non è l’evaporazione del padre la causa del plusmaterno, l’evaporazione paterna è piuttosto un effetto dell’evaporazione della donna nella Madre, del suo assentarsi dall’impervio e affascinante lavoro sul femminile.“

Indice:
Laura Pigozzi
Il plusmaterno e il fallimento della funzione materna 
Fabio Galimberti
Piccoli uomini
Silvia Vegetti Finzi
Ombre e luci sul progetto materno
Marisa Fiumanò
Quando l’amore fa male
Marco Focchi
Un contraltare del patriarcato
Anna Barracco
Una donna
Pier Giorgio Curti
Troppo vuoto, troppo pieno
Riccardo Mensuali
Trasformare gli specchi in finestre
Angelo Villa
La parola in affanno. Considerazioni inattuali
Giovanna Zoboli
La parola negata ovvero il monologo del plusmaterno


Recensioni
La Verità articolo di Francesco Borgonovo

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E’ uscita in aprile 2018 la traduzione francese di Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio, genitori modello (Nottetempo) per i tipi di Erès
copertina-francese-mio-figlioDans une belle écriture, où se conjuguent savoir et expérience, psychanalyse et littérature, l’auteur mène une analyse rigoureuse sur les dégâts que provoquent l’évolution de la famille contemporaine et la place accordée à la mère exemplaire. Laura Pigozzi analyse et met en cause les nouvelles coutumes affectives et relationnelles au sein de la famille, où le besoin de dépendance, poussé à l’extrême, pervertit toute relation. Déclinant les diverses formes sous lesquelles cette dépendance s’exprime, elle décrit avec minutie ce qu’elle appelle les « familles claustrophiles » où ce qui prévaut c’est l’amour tourné vers l’espace clos de la famille au détriment de la rencontre et de l’ouverture. Dans ces temps incertains, promouvoir la famille comme l’ultime refuge entretient une attitude de peur vis-à-vis de l’étranger qui a des conséquences sur les plans social et politique

Préface de Michel Plon – Traduit de l’italien par Patrick Faugeras.

Ecouter la présentation

Articolo su Le Figaro

Articolo su Coup de Coeur L’école des parents

Articolo su La Montagne

Articolo su Psychologies

Articolo su En Attendant Nadeau di Sylvie Sesé Léger: Ringrazio per questo articolo Sylvie-Sesé Léger, psicoanalista francese, già Presidente della Société de Psychanalyse Freudienne, in cui lei traccia una linea di continuità tra il mio lavoro e quello della grande Françoise Dolto, cosa che infinitamente mi onora. L’articolo è apparso sulla rivista francese En Attendant Nadeau, giornale critico e indipendente, consacrato alla libera circolazione del sapere.

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E’ uscita nel marzo 2018 la traduzione brasiliana del libro Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio, genitori modello (Nottetempo), per i tipi di Buzz Editora

Meu filho me adora analisa de modo agudo e lúcido os mais diversos tipos de família. Desde a família tradicimg_4363ional, a ampliada, a homossexual, a monogenitorial – todas tendem a estabelecer um tipo de convivência definido pela autora como claustrofílica, a qual gera jovens com necessidade biológica, psíquica e ética de sobreviver ao amor exagerado dos pais. Laura Pigozzi demole o mito da família natural e, no caminho, reflete profundamente sobre o status cultural da família moderna, em que os pais vivem em função dos filhos e os consideram coisa própria.

Laura Pigozzi se empenha em ler as questões relativas às famílias, à voz e ao feminino à luz da pratica e da teoria psicanalíticas. É autora dos livros: A Nuda Voce (“Com a voz nua”), 2008, Chi è la più cattiva del reame? (“Quem é a mais malvada do reino?”), 2012, traduzido na França por Albin Michel em 2016, e Voci smarrite (Vozes desaparecidas), 2013. É membro associado da ALIPSI (Associação Lacaniana Italiana de Psicanálise) e da Fondation Européenne pour la Psychanalyse (Fundação Europeia pela Psicanálise). Em seu blog Rapsodia publica artigos de psicanalistas e de artistas (confira em www.rapsodia-net.info). Fundou o Non Coro, oficina estável de experimentação e criatividade vocal. Trabalha em Milão e na província de Verona.
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E’ uscito il nuovo libro di Laura Pigozzi “Mio figlio mi adora. Figli in ostaggio e genitori modello”, Edizioni nottetempo.

Sinossi:
I modelli familiari che ci circondano sembrerebbero essersi ampliati e dinamizzati, mettendo in questione il principio stesso della famiglia “naturale” e mostrandone il carattere ideologico. Eppure, a un’analisi piú profonda, anche dietro le famiglie ricostituite, allargate, monogenitoriali e omogenitoriali si rivela un’allarmante immagine della famiglia concepita e custodita come nido inclusivo ed esclusivo: un Uno chiuso in sé che, come una sorta di corpo uterino, ritiene di contenere tutto ciò di cui i suoi membri hanno bisogno. Cedendo all’attrazione del legame “claustrofilico” con i figli e alla sua modalità simbiotica e autoappagante, il mondo viene risucchiato all’interno della famiglia, dimenticando che la crescita è fatta anche di opposizioni, affrancamento, dissonanze, negoziazioni con l’esterno – con l’Altro. In questo testo acuto e provocatorio, Laura Pigozzi infrange la retorica asfittica della famiglia all inclusive e quella di un certo tipo di maternità e genitorialità che circolano in modo pervasivo, mostrando come “la vera filiazione è aver ricevuto dai propri genitori la possibilità di lasciarli” – se è vero, come dice Hannah Arendt, che “gli esseri umani sono nati per incominciare”.

“Le famiglie inclusive perdono e fanno perdere il mondo come orizzonte: si imbarbariscono. Si tratta di un modello familiare fondato sull’immediata affettività piú che sull’eticità, sull’utero piuttosto che sul mondo, sul legame biologico piuttosto che su quello sociale. Uno stile familiare che genera abitudine e dipendenza, piú che amore”. 

“Ho scritto questo libro per i ragazzi – anche i ‘miei’ – che hanno la necessità biologica, psichica ed etica di sopravvivere al troppo amore dei genitori”.

Salone Internazionale del Libro di Torino sabato 20 maggio 2017 ore 16, Spazio Eventi

Premi
Vincitore del Premio della Saggistica “Città delle Rose” tematiche giovanili “Micol Cavicchia”

Recensioni:

Il Corriere della Sera
Rai News 24
La Repubblica
Origami- La Stampa
Avvenire
Radio Capital
Donna moderna

Il Foglio
Libreria San Marco (Venezia)
Confidenze
Donna Moderna
Italia Oggi
La 27ema ora blog del Corriere della Sera
TopiPittori
Blog di Marisa Fiumanò, L’inconscio è il sociale, su La Casa della Cultura
Doppiozero
Poetarumsilva
La Stampa
Conflitti
Origami La Stampa

Doppiozero

27ma ora Corriere della Sera
Intervista su Mio Figlio mi adora (nottetempo) a Radio Cusano Campus – Lazio

La Repubblica 

Podcast:

La solitudine della maternità
YouTube:

Salone del Libro. Con Francesca Bolino, giornalista La Repubblica

Testimonianza di Paola Gaeta, giurista e mamma

Il lato politico di “Mio figlio mi adora” raccontato dall’autrice

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CoverChièlapiùcattiva

Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri, matrigne nelle nuove famiglie et al./Edizioni, 2012

Le cose, per le famiglie, sono cambiate. Nelle famiglie multiple le matrigne non sono più, come una volta,
le spose di un uomo vedovo, e non hanno, come spesso si crede, il ruolo di una zia, una baby sitter, una “fidanzata di papà”. Se la matrigna delle favole, come insegna la psicoanalisi, non è altro che la parte oscura e minacciosa della madre, la nuova figura di matrigna sembra piuttosto occupare una posizione più simbolica
e meno simbiotica di quella materna. Che cosa accade nella relazione madre-figlia quando esiste un’altra figura femminile investita di un ruolo di cura? Quali sono i legami che nascono tra la matrigna e la figlia del partner?
E, soprattutto, come cambia, in presenza di una matrigna, la classica relazione madre-figlia?
In queste nuove condizioni come si modifica, per una figlia, il modo di separarsi dalla madre biologica e fare così il suo cammino di donna? Questo libro, un vero e proprio manifesto delle nuove madri e dei nuovi padri, indaga la natura dei legami – spesso inattesi – che emergono nelle nuove famiglie. E lo fa con una buona dose di intelligenza e di empatia e la capacità di rendere visibili e comprensibili le situazioni aggrovigliate nelle quali viviamo e sulle quali ci interroghiamo.
La figura materna e le sue ombre sono le protagoniste, poiché, non dimentichiamolo, la matrigna è anche madre: mai come ora sembra urgente stimolare un pensiero critico intorno a questa figura adulta, che occupa un terzo posto nell’orizzonte familiare, nella no- mother land in cui troppo spesso viene confinata.

Euro 15 Per acquistare copie cartacee scrivere a: lapigozzi@gmail. com
oppure 9,99 in ebook

Rassegna Stampa Italiana:

Recensione su Io Donna allegato al Corriere della Sera del 19 maggio 2012
Intervista a Radio Capital dell’8 maggio 2012 (4 minuti)
Articolo su Confidenze del 27 giugno 2012
Intervista sul blog TipiTosti 23 luglio 2012
Intervista su Famiglia Cristiana del 5 agosto 2012
Recensione su Libero.it Affari italiani
Recensione sul blog Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità
Recensione sul blog PinkRoma
Recensione su La Sesia Giornale di Vercelli
Recensione sul blog Periodo fertile
Recensione sul blog Libri e Parole

Recensione di Rosalba Maletta su Lettera di Alipsi

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Qui est la plus méchante du royaume? è la traduzione francese, per i tipi di Albin Michel, del libro “Chi è la più cattiva del reame?”, testo che riconsidera gli enigmi della trasmissione del femminile e le vicende fb0h_QUIESTMECHANTEPigozzi_3dell’Edipo quando il desiderio del padre cambia di destinazione e la madre coesiste con un’altra figura di maternage, la matrigna. Situazione storicamente inedita che pone nuovi nuclei tematici alla teoria psicoanalitica.

Dalla prefazione francese di Jean Pierre Winter:
La forza di questo libro è mostrare che nessuna riflessione sensata sul femminile può essere condotta indipendentemente dall’eaborazione sul posto e sulla funzione del padre contemporaneo; la questione “che cos’è una donna?” appare dunque solidale alla questione: “che cos’è un padre?”…La partita si gioca sull’accesso alla posizione di donna della ragazza e sui pericoli dell’annientamento del suo destino femminile. Ed è manifestamente proprio contro la possibilità di un tale annientamento che questo libro è stato scritto.”
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Per leggere la prefazione di Jean-Pierre Winter tradotta in italiano pubblicata da: Lettera di Alipsi

  Per leggerne qualche pagina

 

Rassegna stampa francese
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A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità Poiesis Edizioni


a-nuda-voce
   A nuda voce

   €18,00

    ISBN 978-88-6278-055-1

Al di là delle parole, la nostra voce esprime una verità che racconta una    marcatura e una storia che ci riguardano: la sua melodia ci canta, dice qualcosa di noi, delle nostre provenienze, dei bagni sonori in cui fin dall’origine siamo stati immersi e dei flussi vocali che ci hanno allattato, così come rivela gioie ricevute e sofferenze patite. La vita psichica soggettiva, infatti, lascia sedimentazioni sul timbro, sulla pasta, sul tessuto, sulla materia stessa della voce, rendendola, per questo motivo, inconfondibile e unica. La voce non può mentire, neppure quando le parole lo vorrebbero. Noi tutti siamo, dunque, a nuda voce.

Recensione di Paolo Carrega


0EBB7BBE-5B07-4051-95CE-EE71A63539EA@fastwebnet.it8721F53C-053F-4607-B1FB-D7CFBFBE316F@fastwebnet.it

Voci smarritePer acquistare copie cartacee di Voci smarrite scrivere a: lapigozzi@gmail. com

“S.P.I. Società Psicanalitica Italiana”

recensione a cura di Giancarlo Ricci
Leggi la recensione 

Amadeus
recensione sul numero di marzo 2009
Visualizza la pagina in pdf

CronacaQui Torino
recensione di giovedì 16 aprile 2009
Leggi la recensione 

La Repubblica 
segnalazione del 20 settembre 2008
Leggi Almanacco dei libri-Territori della psiche

Psychologies
Leggi articolo sul numero di ottobre 2008

 “Avvenire
pagina culturale del 19 giugno 2008
Leggi la recensione

Jazzitalia
Portale del jazz Ialiano e internazionale
Intervista di Marco Buttafuoco su JAZZ E PSICANALISI
Leggi l’intervista 

“Università di Torino” 
a cura di E.Marangon
Leggi segnalazione Uni Torino- Dialogo psy

Via Delle Belle Donne
Quadrimestrale di letteratura, filosofia e arte
Intervistata daMarco Buttafuoco su ARTE E PSICANALISI
Leggi l’intervista 

LIFEGATE RADIO 
La stanza dello scirocco” di Basilio Santoro
interamente dedicata al libro A Nuda Voce 
www.lifegate.it
1 giugno 2008 h.22
ASCOLTA LA TRASMISSIONE 

PSYCHOLOGIES
giugno 2008
Recensione nella Rubrica “Per saperne di più – Da leggere

A proposito di Jazz 
recensione di Gerlando Gatto
Leggi la recensione
Intervistata da Irene Pivetti su voce e psicanalisi
RADIO MONTE CARLO 
www.radiomontecarlo.net
13 maggio 2007 h.12 
ASCOLTA L’INTERVISTA
RAI 2 – Italia sul due – ore 15,30
Intervista in diretta sulla differenza tra un cervello maschile e un cervello femminile durante l’ascolto, e sulla differenza di ascolto da parte di un cervello maschile di una voce maschile o femminile
26 ottobre 2005

Marie Claire, Consulenza al test: Facciamo pace con il cibo: ma tu lo ami nel modo giusto?
ottobre 2001, pag.448